venerdì 12 gennaio 2018

[Collaborazione] La vincerò mai una pecora? - Recensione

Buona sera a tutti readers. Spero che questa settimana per voi sia andata bene. Io giusto ieri ho sistemato la mia agenda, poiché dalla prossima settimana ci saranno delle diverse novità. Oggi, però, sono qui per presentarvi la mia recensione di un libro avuto in collaborazione con l'autrice Francesca Gioacchini, libro intitolato "La vincerò mai una pecora?".

Titolo: La vincerò mai una pecora?
Autrice: Francesca Gioacchini
Genere: Humor
Formato: cartaceo
Pagine: 230
Prezzo: 7,28
Punteggio: 4/5
Link di acquisto: Amazon

Quando annunciò ai genitori di aver conosciuto un ragazzo musulmano sapeva che convincerli ad accettarlo non sarebbe stato facile. Fu l’ironia a salvarla.Questo è il diario di Alice, una romana trapiantata a Londra. Da anni è innamorata di Kahil, un ragazzo franco-algerino ma entrambe le famiglie sono contrarie alla relazione. Sullo sfondo di una Londra vista con gli occhi di una straniera, tra un lavoro impegnativo nel cuore della City, fine settimana in giro per l’Europa e aneddoti spassosi, Alice vive la contrastata storia d’amore con una forte dose di umorismo.
Non lasciatevi ingannare dal titolo - anche se il significato è nascosto tra le pagine -. Tra le pagine di questo libro c'è nascosto un fondo di verità e attualità. E' la prima volta che leggo questo genere di libro, sembrava quasi che la protagonista, nel leggere, fosse qui con me a raccontarmi in prima persona la sua piccola avventura amorosa e lavorativa. E' questa la sensazione che si prova nel leggere questo libro: una semplice chiacchierata con qualcuno. La lettura è risultata molto scorrevole, tanto che ci ho impiegato solamente un giorno a concluderla. Il linguaggio è semplice ma soprattutto simpatico e diretto. Divertenti sono alcune dinamiche della protagonista - ad esempio quando vengono raccontate le sue brutte figure -.
La protagonista, Alice, è un po' come tutti noi: una ragazza normale, un po' sbadata ma divertente. In questo libro viene presentata la sua vita nella città Londinese e anche il modo in cui riesce ad affrontare la sua relazione con Kahil, in particolare con la famiglia sia propria che di lui, ma soprattutto con quest'ultimo. Perché la particolarità di questa relazione non sta nel colore della pelle o paese di provenienza, ma si basa tutto sulla cultura. Attualmente ne sentiamo di pregiudizi gratuiti nei confronti dei mussulmani, sopratutto per ciò che alcuni di loro hanno fatto. E' stato bello leggere come i pregiudizi vengono abbattuti, mettendo in evidenza che l'amore può su tutto e non sarà di certo un credo o una cultura diversa a sconfiggerlo - nonostante Alice si è trovata di fronte a delle difficoltà non si è mai arresa -.
Non parla solamente di una relazione che fatica a essere accettata dalle rispettive famiglie. 
La cosa particolare di questo libro è la presenza di così tanti personaggi italiani che però lavorano all'estero. Perché si, anche se non in modo diretto questo libro mostra uno scenario attuale, veritiero. Quanti lasciano l'Italia alla ricerca di qualcosa di migliore che nel paese di origine non riescono a trovare? Quanti hanno avuto il coraggio e la forza di lasciare il proprio nido, la casa dove sono cresciuti e inoltrarsi in questa nuova avventura? Beh Alice e tanti dei suoi amici l'hanno fatto.

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